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A.A.A DONATORI CERCASI

 

Si è svolta sabato 5 febbraio 2005 presso la scuola media di Acquasparta la premiazione del primo concorso “A.A.A. DONATORI CERCASI” indetto dalla locale sezione comunale dell’AVIS in collaborazione con l’istituto scolastico. Il concorso consisteva nell’elaborare uno scritto con taglio giornalistico per far conoscere l’AVIS e promuovere la donazione di sangue . La sezione comunale già da alcuni anni collabora con le scuole per promuovere la donazione del sangue ed educare gli studenti ai valori della solidarietà e del volontariato con l’intento che questi messaggi vengano raccolti dai ragazzi e trasmessi anche agli adulti per incrementare i donatori periodici di sangue. Sono intervenuti alla premiazione, consegnando i premi oltre alla preside dell’istituto prof. M. Elisabetta Mascio ,il sindaco di Acquasparta Avv. Sara Spezzi e l’assessore alle politiche sociali Dott. Daniel Desmet. Il presidente della sezione comunale Stefano Mammoli ringraziando la preside e i ragazzi per la collaborazione e l’impegno profuso per la buona riuscita della manifestazione ha sottolineato la necessità di aumentare il numero dei donatori e delle donazioni di sangue per far fronte alla sempre crescente richiesta da parte delle strutture ospedaliere. Di seguito è riportato l’elaborato che ha vinto l°primo premio.

DI SEGUITO RIPORTIAMO I TESTI DEI PRIMI 3 CLASSIFICATI

1° CLASSIFICATO

A.A.A. Donatori cercasi



Il giorno 9 gennaio del corrente anno, un ragazzo è caduto dal motorino strisciando la ruota anteriore sul marciapiede e sbattendo la testa sul bordo di cemento. Il ragazzo è in condizioni gravi, poiché ha perso molto sangue dalla ferita provocata dall’urto, visto che nessuno si è accorto subito dell’incidente. Serve quindi più sangue possibile per salvare questo giovane. Non vorremmo abbandonarlo ad un destino atroce? Delle donazioni si occupa l’AVIS, il gruppo sanguigno è RH negativo.

Siamo andati ad intervistare uno dei collaboratori del gruppo dell’AVIS del comune di Acquasparta, e ci ha risposto con un appello. Queste sono le esatte parole che ci ha detto:

“Non vorrei fare una delle solite prediche sulle donazioni, ma ragionare sul perché di questo gesto. Tutti parlano della solidarietà che infatti è fondamentale per le donazioni di sangue, ma pochi la mettono in pratica.

Essere solidali non vuol dire soltanto provare compassione, ma donare attivamente rendendosi conto di quanto si è fortunati rispetto ad altri, e voler dare un po’ di nostro a quelle persone che ne hanno bisogno, la cui vita, in qualche modo, dipende da noi.

A questo mondo però, ci sono anche molti superficiali, che di dar qualcosa agli altri senza ricevere magari in cambio qualcosa di materiale, come i soldi, non ne vogliono proprio sapere! Ma queste persone non si rendono conto che quando si fa qualcosa che è utile alla vita degli altri, tipo donare il sangue, la cosa più grande che si possa ricevere in cambio è la soddisfazione personale e la pace interiore, che derivano dalla consapevolezza di avere fatto la cosa giusta. Perciò cosa aspettiamo ad aiutare questo povero ragazzo?? Ha solo 22 anni, è giovane, ha ancora molta strada da percorrere. Non credo che siate tutti così crudeli da privare un ragazzo così giovane della vita. Quindi, tutti quelli che hanno il gruppo sanguigno RH negativo cosa aspettano a donare un pochino del loro sangue? Cosa aspettate a salvare questa vita?”

La nostra redazione è pienamente d’accordo con questo signore, e preghiamo tutti i nostri lettori aventi il gruppo sanguigno indicato di farsi avanti.


Rebecca Cutini

Classe II A

2° CLASSIFICATO

 

A.A.A. DONATORE CERCASI



In Umbria sono pochi i volontari disposti a donare il loro sangue a chi è vittima di incidenti o di malattie assai gravi. Una domanda da porsi è: “Perché non donare il sangue?” …Forse perché si è pigri? Ma questa non è una scusa adatta…. O forse perché si ha paura di perdere il proprio sangue? Tranquilli, il sangue viene prodotto naturalmente dall’organismo umano e per nessun motivo dovete temere. Una risposta la possono trovare solo le persone che, per motivi di salute, non possono farlo. Per gli altri non ci sono giustificazioni.

Alcune persone non provano nemmeno a fare la visita per avere l’idoneità alla donazione del sangue, ma così non si deve fare, perché intanto muoiono uomini, donne e bambini, solo per non sottoporsi ad una semplice visita e ad un innocuo prelievo.

Una Domenica a messa, il mio parroco ha letto una parte del Vangelo in cui Dio diceva: “Chi ha due vestiti ne dia uno a chi non ne ha per niente!”. Queste parole ben si adattano alla questione della donazione del sangue: chi è sano e non ha nessun problema di salute, perché non dona un po’ del suo benessere alle persone che soffrono?

Un giorno, un socio dell’AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue), il signor Bettini, è andato a far visita ai ragazzi della Scuola Media di Acquasparta e a tutti loro ha fatto capire che cosa significa “sacrificare” il proprio sangue per salvare il prossimo. E’ andato proprio in una scuola perché i ragazzi hanno tutta una vita davanti ed ha pensato che, facendogli capire fin da piccoli che donare il sangue è un grande atto di amore e di generosità, in futuro essi potrebbero diventare dei donatori. Tra questi vorrebbe esserci una ragazza di dodici anni, di nome Giulia. Le sue parole spiegano quanto sia importante donare il sangue e che la donazione non va intesa come un sacrificio, ma come gesto eroico e pieno d’amore. Lei dice infatti: “Spero che i miei diciotto anni arrivino in fretta, così potrò offrire il mio sangue ed entrare a far parte dell’AVIS. Sono molto orgogliosa di ciò e sono sicura che se un giorno contribuirò a salvare la vita di qualcuno tutti mi diranno: complimenti Giulia! Insomma vorrei tanto che questo desiderio si avverasse.

Un altro mio grande sogno è quello di avvicinare molte persone alla donazione del sangue, non sarà cosa semplice, ma nel mio piccolo mi impegnerò. Ho sempre pensato che ci sa della saggezza nei proverbi, ne esiste uno che dice: “Volere è potere!!!”

Bisogna donare il sangue non solo per fare un’opera buona, ma per essere consapevoli che questo gesto è senz’altro motivo di vita per altre persone, le quali, avendo ricevuto il prezioso dono, sentiranno un profondo legame con chi è stato tanto generoso con loro. E’ questo per me il senso della fraternità tra gli uomini.


Giulia Cestellini

Classe II B 

3° CLASSIFICATO

 

A.A.A. DONATORE CERCASI



Gentilissimi signori e gentilissime signore di Acquasparta, aiutate l’AVIS del nostro paese a trovare il sangue per i più bisognosi!

Sapete che cos’è l’AVIS? E’ l’Associazione Volontari Italiani Sangue.

La mia mamma appartiene a questa associazione ed ogni sei mesi, insieme ad altre persone, va a donare il sangue. Quando mia madre torna a casa, dopo questa missione, è sempre contenta perché sa che fa del bene e mi dice sempre che quando avrò diciotto anni dovrò donare il sangue anche io.

Voi pensate: su circa quattromila abitanti di Acquasparta solo ottanta sono donatori, che con solo un semplice gesto, riescono a dare un sorriso ed a riempire il cuore a coloro che ricevono la donazione.

Io penso che se tutte le persone che possono donare il sangue, si impegnassero a sacrificare qualche ora del loro tempo per compiere questo atto d’amore si potrebbero salvare tante vite in pericolo.

Anche noi ragazzi, con l’aiuto degli insegnanti, possiamo convincere i nostri genitori a far parte di questa associazione.


Lorenzo Ferranti

Classe I B